Consulenza in raccolta di capitale

ONEtoONE ti aiuta a trovare l'investitore giusto, negoziare e strutturare l'operazione

Conduciamo una ricerca globale per assicurare alla tua azienda gli investitori giusti.

In ONEtoONE Corporate Finance aiutiamo le aziende a raccogliere capitale individuando e coinvolgendo gli investitori più adatti a livello mondiale.

Sfruttando la nostra rete globale, strumenti di ricerca avanzati e competenza settoriale, ci rivolgiamo in via confidenziale a investitori qualificati, gestiamo le negoziazioni e definiamo la struttura ottimale per assicurare il finanziamento. Il nostro obiettivo è garantirti il capitale giusto, dal partner giusto, alle migliori condizioni possibili.

Abbiamo un solido track record nella raccolta di equity e nell’ottenimento di finanziamenti a debito dai principali fornitori a livello mondiale:

Fondi di venture capital e private equity

Family offices

Aziende

Fornitori di finanziamento a debito

Sei in cerca dell'investitore giusto?

Con team in quasi 100 città nel mondo, accesso a database di investitori estesi — inclusi fondi di private equity, family office e fornitori di finanziamento a debito — e la competenza degli specialisti di settore, ONEtoONE conduce una ricerca globale su misura per individuare e coinvolgere gli investitori più qualificati. Consapevoli che ogni azienda è unica, ci concentriamo sull’assicurare partner che offrano le sinergie strategiche più consistenti e la capacità finanziaria per massimizzare il valore della tua azienda.

Preparazione e individuazione dei target

Marketing e negoziazione

Operazioni di raccolta di capitale più recenti

Domande frequenti sulla consulenza in raccolta di capitale

Assistiamo le PMI nell’ottenere finanziamenti tramite equity o debito, individuando gli investitori giusti a livello mondiale — fondi di private equity, family office, aziende e finanziatori. Gestiamo l’intero processo, dalla ricerca degli investitori alla strutturazione e chiusura.

Combiniamo database proprietari, capacità di ricerca globali e un’ampia presenza di uffici locali per raggiungere investitori qualificati. I nostri specialisti di settore assicurano che coinvolgiamo quelli con le risorse e l’allineamento strategico necessari a massimizzare il valore.

Con oltre 20 anni di esperienza e più di 2.000 operazioni completate a livello globale, abbiamo un solido track record nell’ottenimento di equity e debito per PMI in vari settori.

In base ai tuoi obiettivi, coinvolgiamo fondi di venture capital, family office, società di private equity, investitori corporate e fornitori di finanziamento a debito. Adattiamo con cura il mix alle dimensioni, al settore, alle esigenze di capitale e alle priorità strategiche della tua azienda.

Gestiamo la tensione competitiva tra gli offerenti, negoziamo la valutazione e i termini, strutturiamo earn-out o tutele per le minoranze quando necessario, e assicuriamo che l’accordo finale sia allineato ai tuoi obiettivi.

Per una PMI, determinare la struttura di capitale ottimale parte da una chiara comprensione degli obiettivi strategici, della stabilità dei flussi di cassa e della tolleranza al rischio. Il management deve bilanciare l’equity, che offre flessibilità ma diluisce la proprietà, con il debito, che preserva il controllo ma crea obblighi di rimborso e covenant.

Determinare la struttura di capitale corretta richiede previsioni, dimensionamento del fabbisogno di capitale e test della capacità di indebitamento in scenari di stress. Il mix dipende dal settore, dalla fase di crescita e dal profilo degli asset — le aziende stabili possono sostenere una leva maggiore, mentre le aziende in rapida crescita o asset-light necessitano spesso di equity o soluzioni ibride. ONEtoONE assiste le PMI nella definizione dell’equilibrio ottimale per sostenere crescita e resilienza.

Nel valutare una PMI, gli investitori guardano ben oltre i risultati finanziari, valutando la capacità dell’azienda di creare valore sostenibile. Il potenziale di crescita è spesso il primo criterio: gli investitori vogliono vedere un modello di business scalabile, un’opportunità di mercato chiara e una strategia realistica per espandere i ricavi, attraverso crescita organica, innovazione di prodotto o espansione geografica. Profittabilità e generazione di cassa sono altrettanto critiche, poiché dimostrano l’efficienza operativa, la capacità di rimborsare il debito o reinvestire nel business, e la resilienza nei diversi cicli di mercato.

Il posizionamento competitivo gioca un ruolo centrale: gli investitori esaminano la forza del marchio dell’azienda, della base clienti, dei canali di distribuzione e la differenziazione rispetto ai concorrenti, così come le barriere all’ingresso che proteggono i margini. Gli investitori considerano la forza e l’impegno del management team fattori decisivi — leader esperti e motivati infondono fiducia sulla capacità di eseguire il piano di crescita e gestire efficacemente le difficoltà.

Inoltre, gli investitori valutano l’allineamento con la propria strategia di investimento, che può concentrarsi su settori, geografie o dimensioni di operazione specifiche. Considerano come l’azienda si inserisca nel proprio portafoglio esistente e se possano crearsi sinergie con altre partecipazioni. Altri aspetti importanti includono la struttura di capitale dell’azienda, la scalabilità delle sue operazioni e la capacità di generare opportunità di exit interessanti nel medio termine.

In sintesi, gli investitori cercano PMI che combinino solidi fondamentali finanziari con una storia di crescita convincente, una posizione di mercato difendibile, una leadership credibile e un fit strategico con i propri obiettivi di investimento.

Prima di raccogliere capitale, le PMI devono valutare attentamente i propri obiettivi strategici e l’utilizzo dei proventi, assicurando che il finanziamento sia coerente con le esigenze di crescita, acquisizioni o capitale circolante.

Occorre valutare la prontezza finanziaria con previsioni solide, testare sotto stress la capacità di indebitamento e definire livelli accettabili di leva, liquidità e covenant.

La scelta dello strumento — equity, debito o ibrido — deve corrispondere al settore, alla fase di crescita e al profilo degli asset dell’azienda, bilanciando il costo del capitale con la flessibilità a lungo termine.

La diluizione della proprietà, le implicazioni di governance, le aspettative di valutazione e il timing di mercato giocano anch’essi un ruolo cruciale, insieme alle considerazioni legali, fiscali e regolamentari. Occorre inoltre affrontare la prontezza per la due diligence, la capacità di reporting del management e le implicazioni post-operazione, come le restrizioni dei covenant o il rischio di rifinanziamento.

In ONEtoONE guidiamo le PMI in questo processo calibrando strutture di capitale ottimali, individuando e coinvolgendo i giusti investitori e finanziatori a livello globale, e negoziando termini che massimizzano il valore garantendo al contempo resilienza e flessibilità.

  • Collocamenti privati – Raccolta di capitale tramite la vendita di titoli direttamente a un gruppo selezionato di investitori.
  • Venture capital e private equity – Il venture capital fornisce fondi ad aziende con elevato potenziale di crescita, mentre il private equity investe in aziende più mature per espansione, buyout o ristrutturazione.
  • Business angel – Persone con elevato patrimonio netto che investono in aziende in fase iniziale in cambio di equity o titoli convertibili, spesso offrendo anche mentoring e competenza settoriale.
  • Family office e persone con elevato patrimonio netto – Investitori paziente e di lungo termine che forniscono capitale equity con condizioni flessibili, spesso meno restrittive rispetto ai fondi istituzionali.
  • Investitori corporate strategici – Vendita di una quota minoritaria o maggioritaria a una società consolidata in cerca di sinergie, accesso a nuovi mercati o partnership di innovazione.
  • Programmi di equity governativi o di sviluppo – Iniezioni di equity o programmi di co-investimento da parte di agenzie governative o istituzioni finanziarie di sviluppo (DFI), in particolare nei mercati emergenti o in settori strategici.
  • Offerte pubbliche iniziali (IPO) – Quotazione delle azioni su un mercato pubblico per la prima volta, con raccolta di capitale significativa e maggiore visibilità.
  • Prestiti bancari e linee di credito – Prestiti a termine tradizionali o linee di credito rotativo concesse dalle banche, rimborsate nel tempo con interessi.
  • Prestiti garantiti da SBA o da enti pubblici – Prestiti garantiti da istituzioni pubbliche (ad es. la Small Business Administration negli Stati Uniti o i programmi della Banca Europea per gli Investimenti) che offrono alle PMI condizioni favorevoli.
  • Leasing e finanziamento di attrezzature – Prestiti o contratti di leasing garantiti da macchinari, veicoli o altri asset fissi, che consentono alle PMI di finanziare gli investimenti in conto capitale.
  • Anticipo fatture / Factoring – Anticipi garantiti da crediti commerciali, che offrono liquidità immediata basata sulle fatture in essere.
  • Trade finance – Linee di credito o garanzie a supporto delle operazioni di import/export e delle esigenze di capitale circolante legate al commercio.
  • Scoperti di conto corrente – Credito flessibile che consente alle aziende di prelevare oltre il saldo del conto fino a un limite prestabilito.
  • Fondi di debito privati / Direct lending – Istituzioni non bancarie che offrono prestiti senior, mezzanine o unitranche, spesso più flessibili ma a un costo più elevato.
  • Finanziamento basato sugli asset (asset-based lending) – Prestiti garantiti da asset tangibili come immobili, magazzino o crediti.
  • Debito mezzanine – Prestiti subordinati spesso abbinati a warrant su equity, che forniscono capitale di crescita flessibile per le PMI.

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